mercoledì 18 maggio 2022

vermi, unicorni e altre strane creature


 Con il mese di maggio siamo tornate a strisciare e galoppare insieme, dentro le storie.
Alla libreria La casa sull'Albero di Arezzo.
𝑽𝒆𝒓𝒎𝒊, 𝒖𝒏𝒊𝒄𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒆 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒏𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒕𝒖𝒓𝒆.
Un omaggio ai libri vincitori del premio Orbil 2022, riconoscimento assegnato dai librai di ALIR Librerie Indipendenti Ragazzi.

 
☞ ☞ ☞ Tutti gli appuntamenti sono su prenotazione: 

info@librerialacasasullalbero.com 057527186

sabato 2 aprile 2022

domenica 26 dicembre 2021

posta in cassetta

In questo Natale pieno di imprevisti, ho ricevuto un regalo da JASIT, la Jane Austen Society of Italy.

È una copia del numero 13/2021 di "Due pollici d'Avorio" in cui appare il mio racconto Le vere eroine hanno sempre difetti.

Grazie Jane! Grazie Jasit! ❤


 

mercoledì 22 dicembre 2021

cervelli al caldo




 Se fa freddo, anche i medici vogliono qualcosa di caldo da indossare: il camice è troppo leggero.

Il reparto di neurologia dell'ospedale San Donato di Arezzo mi ha chiesto di realizzare un'illustrazione per le felpe del suo staff, divise invernali antifreddo.


giovedì 16 dicembre 2021

é quasi Natale

 


🎄🎄🎄 A Casa Museo Ivan Bruschi un mio atelier per salutare il Natale e realizzare libri silenziosi e bianchi come una passeggiata sulla neve.

✳✳✳ Libri bianchi di Natale, per bambine e bambini dai 5 anni.
Costo: 10 euro

***
Info e prenotazioni
Casa Museo Ivan Bruschi
0575 354126
www.fondazioneivanbruschi.it


domenica 30 maggio 2021

Jane , la sedia e io


Qualche tempo fa ho scoperto che il quattro, pur non essendomi mai piaciuto molto, è un bel numero. Preferisco i dispari, io. Il quattro è idoneo, potente, pratico: antipatico. Amara cicatrice di giornate di scuola andate storte. Quadrato e inquadrato nella sua forma di seggiolina, statico.

Invece no, lo confermo oggi. Quattro è un numero interessante.
Se te lo attaccano come una medaglia, quegli spigoli sembrano le punte di una stella che brilla.


Mi siedo sulla seggiolina insieme a Jane, contenta per questa menzione di Nadia Terranova al mio racconto: Le vere eroine hanno sempre difetti.

 

 

sabato 29 maggio 2021

un libro è un rifugio

Un libro consente di viaggiare anche se si rimane fermi a casa. Permette di incontrare molti amici anche se si è soli. E questo, in tempi di pandemia, mi è parso piuttosto significativo.

Anais Nin diceva che se si vedono soltanto giganti, vuol dire che si sta guardando il mondo con gli occhi di un bambino. Un po' per me è così.

Di giganti ne ho amati un paio. Il primo era Polifemo. L'altro era quello che aveva un mantello, una valigetta e che con orecchie enormi sentiva "i secreti mormorii dell’universo"; quello che "quando tutti gli altri giganti se ne trotta in giro per papparsi la gente dei vari popolli [...], corre in altri posti per soffiare sogni nelle camere dei bambini dormentati".

Così, ho provato a maneggiare questo mondo gigante, a tradurre il suo invisibile. Ed è stato faticoso, difficile, perché io sono minuscola e mi muovo meglio nei piccoli mondi, da dove vedo i giganti anche senza gli occhiali.

È andata così.

E il libro gigante ha avuto una menzione speciale al concorso Libri fatti a mano. 

                                

Ho pensato a un libro gigante, che si potesse leggere, certo, ma fosse anche abitabile. Un libro alla maniera di Bruno Munari.

𝘜𝘯 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰 è 𝘶𝘯 𝘳𝘪𝘧𝘶𝘨𝘪𝘰

Le pagine, lette in fila, raccontano il potere delle storie, ma a seconda di come vengono disposte, a seconda degli angoli creati, la concertina si trasforma.

Può diventare un fortino, in cui barricarsi.

O sdoppiarsi in due piccole tende gemelle, da dividere con fratelli, sorelle, genitori o amici immaginari.

░U░n░ ░l░i░b░r░o░ ░è░ ░u░n░ ░r░i░f░u░g░i░o░.